REQUIEM ITALIANO IN PD BEMOLLE K 666 di George Soros

opinioni, Storia

Ascoltiamo insieme questa funebre opera, ogni giorno, da anni, a tutte le ore.

Partiti da un’ unificazione tardiva e zoppicante, commissionata da straniere forze ed occulti personaggi, allora come oggi, passando per un breve periodo di rinascita e fulgore di italianità ed eroismo purtroppo represso, ci troviamo a dover fare i conti con questa nenia volgare ed irritante che ormai ci assilla e piega alla sua nefanda volontà quasi senza sforzo e senza possibilità di opporci.

Commemorazioni di date di sangue, oppressione e patimento calendarizzate durante l’anno non trovano più riscontro e partecipazione, se non nel loro senso più materiale e volgare, da parte della popolazione.
Date di cui non importa più a nessuno, colte esclusivamente per ottenere un giorno di riposo e vacanza.
Siamo smemorati ormai, privati del senso di patria da biechi individui che tramano nell’ombra da secoli per imporre i loro interessi egemonistici legati al nuovo ordine mondiale, adorato dai “grandi” uomini di potere che ci guidano verso un aspro baratro il cui fondo è irto di rovi acuminati pronti a lacerare le nostre membra e la nostra coscienza ormai sopita.
Date vuote di ogni significato, lavoro, famiglia, unità, fede e patria.
La politica degli ultimi 20 anni ci ha reso volontariamente lassisti e menefreghisti, ipocriti e ignoranti.
Controllo attraverso stimoli di basso livello, prodotti pubblicizzati come indispensabili e tuttavia inutili sono diventati il nostro nuovo culto, il culto del consumismo, con le banche elette a luoghi di preghiera e venerazione, salvate dai risparmi degli ultimi irriducibili onesti.
Ci hanno tolto tutto, sostituendolo con volgarità e miseria, schiavi in balia di altri schiavi.

Cancellando il nostro passato hanno eliminato il nostro futuro.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

One thought on “REQUIEM ITALIANO IN PD BEMOLLE K 666 di George Soros

  • Siete l’unica voce criticamente libera in un panorama di perbenistico piattume. Siete tra i pochi che hanno il coraggio di ricordare che la dignità é un valore non negoziabile. Grazie di esistere.

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