LOMBARDIA GIUNTA CIECA (AGGIORNATO)

Elezioni, Sanità, Storia

12 Ott, 2017
Un nostro scrittore ci conferma la volontà del movimento salviniano di utilizzare l’introduzione dei tablet destinati al referendum a scopo propagandistico.
Sul sito internet di Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità e politiche sociale del consiglio regionale ed anche responsabile sanità per la segreteria nazionale della Lega Lombarda leggiamo:

 

Considerato che abbiamo appurato l’impossibilità per gli ipovedenti ed i non vedenti di utilizzare i tablet a scopo di voto non ci resta che evidenziare che i salviniani stanno facendo disinformazione al solo scopo di ottenere preferenze elettorali.
Questo comportamento è sleale oltre che stupido, infatti come dice il proverbio, tutti i nodi vengono al pettine.

 

10 Ott, 2017
Ci giunge la notizia che i dispositivi destinati al voto elettronico che verranno utilizzati nel referendum per l’autonomia della Lombardia non sono accessibili agli utenti ipovedenti e non vedenti, In pratica, malgrado oggi anche i cellulari più economici siano in grado di sopperire a queste problematiche con la funzione Voice over (una particolare opzione che permette al fruitore di farsi leggere il testo sul monitor dal cellulare o dal tablet) a quanto pare la scelta dei dirigenti salviniani che attualmente sono al comando della regione Lombardia è caduta su un dispositivo antiquato, non funzionale ed oltretutto impossibile da aggiornare e modificare.
Neppure possiamo considerare che la scelta sia stata fatta per risparmiare i soldi dei contribuenti, considerato che ognuno di questi tablet costa alla comunità circa 1000 euro.
La notizia ci giunge da Ada Orsatti, Presidente AILA (Associazione italiana lotta abusi) che dichiara di essere attonita dalle scelte irresponsabili di questa giunta.
Dati alla mano, in data 27 luglio di quest’anno la signora Orsatti richiede a Cecchetti Fabrizio Vicepresidente del Consiglio – “Consiglio Regionale Lombardia” delucidazioni sulle modalità di voto e sulla possibilità del nuovo dispositivo elettronico di permettere anche agli ipovedenti e non vedenti di poter votare come da legge n 67/06  sulla non discriminazione e la convenzione Onu per i diritti umani art. 2.
In data 1 agosto Corbetta Alessandro, collaboratore di Cecchetti dichiara per iscritto di non sapere nulla a riguardo e di doversi informare.
Seguono comunicazioni verbali e via email che non portano a nulla, con l’inevitabile scaricabarile che consegue ad un generale imbarazzo.
Si arriva addirittura a scomodare il sommamente occupato Matteo Salvini in data Venerdì 6 Ottobre alle 16.21, il quale avrebbe dichiarato che si sarebbe informato.
Incredibile, la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, e forse la posizione di concorrente politico n.1 alla carica di premier del centrodestra sta lenendo e non poco le sue prerogative di segretario, chi troppo vuole, come dice il detto, nulla stringe.
Attualmente siamo nel marasma più totale, malgrado una mozione regionale (870 accessibilità referendum) che ha preso atto del problema, pare proprio che questi 24000 dispositivi non siano adeguati all’uso per cui sono stati a caro prezzo acquistati presso la Smartmatic International Holding B.V.  per la considerevole cifra di 23 milioni di euro (fonte Wikipedia).
Che cifra da capogiro, inutile dire che di fronte a tale esborso di denaro pubblico sarà necessario fare chiarezza, considerata l’evidente inutilità dello strumento.
Siamo l’unico paese che aggiorna il suo sistema elettorale portandolo nel 21 secolo ma dimenticandosi dei meno fortunati, ringraziamo la giunta salviniana della regione lombardia per la mancanza di sensibilità umana.
La signora Orsatti ha l’intenzione di effettuare un esposto alla procura al fine di permettere agli inquirenti di far luce sulle ombre di questa triste vicenda.
Mentre scriviamo continua lo scaricabarile tra i funzionari di partito e della regione per capire se e come sia possibile risolvere questo colossale empasse politico.

Speriamo che tutto si risolva per il meglio, rimaniamo in attesa di commenti e smentite solo se adeguatamente documentate.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

5 comments

  • Mi si sollevi un polverone per nulla.
    Ipovedenti e non vedenti voteranno come sempre con l’aiuto di persone idonea allo scopo, senza penalizzazione alcuna rispetto al passato.
    Come si può pensare di usare la voce e mantenere la segretezza del voto?
    Saluti.
    Angelo

  • Lei quindi ritiene che sia un progresso che chi soffre di patologie invalidanti necessiti di una guida che muova i fili per un corretto voto?
    Nel 2017 mi aspetto maggior sensibilità umana, se dobbiamo evolvere e progredire non sarà a spese dei più deboli.

  • 😔😵😠 La segretezza Del voto, Nel 21º secolo È dovuta!!! di questi ausili tecnologici (Tablet) devono essere utilizzati con appositi auricolari (cuffie) personali, portate dal proprio elettore, per esprimere il proprio voto in totale libertà, Stiamo parlando di accessibilità, abbattimento delle barriere architettoniche, autonomia diritto del disabile!!! in qualunque caso è scandaloso che vengono sperperati soldi del cittadino!!! Saluti, Ghilberth 😤😤😤

  • Scusate ma quando si vota con il metodo cartaceo non ci sono schede votanti in breile ma la sola scheda normale. L’ipovedente o il non vedente veniva accompagnato da persona di fiducia…allego Stelvio della norma!
    Quindi ad oggi nulla cambia anche se elettronico!!!

    ….
    Voto con accompagnatore in cabina

    Gli elettori fisicamente impediti (i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità) possono esercitare il proprio diritto di voto con l’aiuto di un elettore della propria famiglia, o, in mancanza, possono scegliere come accompagnatore un altro elettore, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano (legge n. 17 del 5 febbraio 2003).

    L’impedimento potrà essere dimostrato:

    – con certificato medico rilasciato dalle sedi dell’Azienda Sanitaria Locale, che precisi che “l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore”.

    Tale certificato viene rilasciato gratuitamente e in esenzione a qualsiasi diritto o applicazione di marche, e verrà allegato al verbale del Seggio in cui si è votato.

    – in alternativa, al fine di evitare di doversi munire in occasione di ogni consultazione, dell’apposito certificato medico, gli elettori fisicamente impediti possono preventivamente chiedere all’ufficio elettorale del proprio Comune l’annotazione permanente del diritto al voto assistito mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice, nella tessera elettorale personale, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza personale.

    Tale annotazione consentirà l’ammissione al voto assistito senza ulteriori formalità, anche in occasione di successive consultazioni elettorali. Anche per ottenere l’annotazione è necessario presentare il certificato medico della ASL. L’elettore cieco, in alternativa, può esibire il “libretto di pensione” che accerta lo stato di cecità. Le aziende sanitarie locali devono predisporre, nei tre giorni che precedono le elezioni, un servizio nei vari Comuni, per il rilascio dei certificati che attestano la condizione dell’elettore disabile.

    Questi documenti sono rilasciati gratuitamente dai medici della A.S.L.; in alternativa, l’elettore può presentare copia autentica della patente di guida speciale, purchè nella documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

    Gli elettori che hanno bisogno di essere accompagnati solo fino alla cabina elettorale, ma poi sono in grado di votare autonomamente, non devono presentare alcun certificato.

    Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un disabile: sul suo certificato elettorale il presidente del seggio apporterà un’annotazione per indicare che egli ha già assolto tale compito.

    …..

  • Il punto è che in un’ottica di upgrade del sistema di acquisizione delle preferenze referendarie si da’ per scontato, in quanto esistono precisi regolamenti che lo prevedono a livello europeo e nazionale, di ottenere un vantaggio generalizzato anche per coloro che non hanno mai avuto la possibilità di votare autonomamente.
    Laddove questa promessa sia solo fumo da campagna elettorale noi consideriamo che sia necessario esporre al pubblico ludibrio coloro i quali si sono permessi di fare delle speranze di una categoria con evidenti difficoltà uno slogan per avere più visibilità politica.
    difendere i colpevoli implica complicità e volontà omertosa con comportamenti dissennati, arroganti e volgari.

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