MATRIOSKA ALL’ITALIANA

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Libero quotidiano, qualche giorno fa, cercava di smontare la tesi di Buzzfeed News, quotidiano americano non nuovo a pagliacciate (vedi gli attacchi infondati contro l’amministrazione Trump) spostando l’attenzione sul fatto che Gianluca Savoini non fosse in Russia per conto di Salvini o della Lega, ma dell’associazione Lombardia Russia.

Questa tesi a noi ingrati ci fa ridere sotto i baffi!
Guarda caso, qui in Piemonte esiste l’associazione Piemonte Russia e sapete chi al momento della nascita ne faceva parte? Esponenti della Lega Nord (Presidente: Matteo Beccuti – Militante sezione di Torino, Segretario e Portavoce: Fabrizio Ricca – Capogruppo Comune di Torino e rullo di tamburi Tesoriere: Marco Racca – Casa Pound Torino).

Anche se qui da noi, inaugurazione a parte (tenutasi a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, alla presenza di della Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniela Ruffino, il Consigliere segretario Alessandro Benvenuto e il Consigliere regionale Mauro Campo) è sempre sembrata una scatola vuota, buona solo a dar titoli a questo o al quel politico. Dalla fondazione infatti in poi, non se n’è nemmeno più sentito parlare, almeno fino ad oggi!
“A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” mantra di andreottiana memoria, che ci ronza nelle orecchie da quando sono uscite le prime indiscrezioni su Buzzfeed News.

Certo con le impressioni non si possono condannare gli uomini, ma nemmeno imbastire tesi in cui si sostiene che Gianluca Savoini fosse estraneo alla Lega.
Quest’inchiesta così com’è impostata dalla Procura di Milano è destinata a sciogliersi come neve al sole, ne siamo consapevoli e consideriamo questo attacco all’Italia più un avvertimento che altro.
Ecco perché pensiamo che Salvini non debba derubricare questa querelle al pubblico ludibrio, ma bensì, concedergli l’attenzione che merita sul piano politico internazionale che rischia di incendiarsi. L’atteggiamento tenuto, fin ora, da parte del Ministro degli Interni non fa che acuire i sospetti: risate e sfottò a destra e a manca non smorzeranno la tensione attuale, semmai faranno l’effetto contrario continuando a mettere sale sulle ferite, alimentando sempre più dubbi e falsità.

Salvini deve indossare l’abito politico, insomma, ed abbandonare una volta per tutte il cappello da giullare di corte.
L’Italia ha bisogno d’esser difesa dalle nefandezze che questa inchiesta porta avanti, non è il momento dei saltimbanchi ma degli statisti, dei discorsi in Parlamento ed alla Nazione.

Andrea Gunetti