IL MOVIMENTO 5 STELLE E’ IL PARTITO SATELLITE DELLA LEGA?

Circa un anno fa saremo stati dell’avviso che il rapporto tra Movimento 5 stelle e Lega era assolutamente paritario, eppure ora come non mai, sta prendendo piede una teoria molto interessante che col tempo sta trovando sempre più riscontro, cerchiamo di capire meglio l’intera faccenda

LO SCHIANTO DI UN CENTRO DESTRA SENZA VALORI

Non serve ricordare che il Ministro Salvini certo non spicca per intelligenza e lungimiranza politica, per queste sue scarse attitudini si circonda di politici e consulenti con più elevate capacità politiche e comunicative, anch’essi tuttavia non possono costantemente dirigerlo a bacchetta.
Come, quando Dio è andato in vacanza e l’umanità si è schiantata nel medioevo, così Salvini, non adeguatamente consigliato sta condannando il centro destra ad anni di tenebre.

IL GATTO, IL POLLO ED IL MINISTRO CATTIVO.

Quale divertimento ed ilarità ci suscita il vedere un Consigliere comunale, al secolo Fabrizio Ricca (a cui diamo il beneficio delle iniziali maiuscole poiché riteniamo possa redimersi), cercare di dilettare il suo padrone salvini omaggiandolo con una mozione di revoca della cittadinanza onoraria a Saviano.
D’altronde non ci sono questioni più importanti di cui occuparsi a Torino, anche solo la condizione delle strade è tale da rappresentare un pericolo per gli abitanti, eppure i salviniani preferiscono occuparsi di sterili polemiche contro Saviano, il nemico di salvini, che dall’alto del suo scranno dorato abbatte la sua ira contro i suoi detrattori.

BOTTE E RISPOSTE

A quanto pare con un semplice post, Matteo Renzi ha nichilizzato la campagna di comunicazione salviniana, prendendolo in contropiede nella sua stessa metà campo e segnando un clamoroso goooooal.
Noi ingrati non amiamo Renzi, così come non amiamo nessun politico in generale, però questa volta abbiamo goduto forte.

LEADERSHIP, MA DOVE VAI SE I SOLDI NON LI HAI?

L’obiettivo è capire se le idee possano essere condivise da persone che politicamente hanno l’ardire di schierarsi da una o dall’altra parte di una sempre più inesistente barricata, impostaci da politicanti da quattro soldi e mentecatti poltronari.
La domanda a cui dobbiamo rispondere è: ” A chi è destinata la leadership nel centro destra italiano?”.

APPENDINO INQUISITA, ONTA PER SALVINI

E’ di oggi la notizia che il sindaco Appendino ed il questore Angelo Sanna, nonché il dimissionario Paolo Giordana hanno ricevuto un avviso di garanzia da parte della procura concernente i fatti di Piazza San Carlo.
Quando hai addosso il fetore della morte non basta neanche il distintivo di sceriffo per salvarti, ed a quanto pare inizia la stagione dei problemi per i grillini di torino.

LUIGI PICCOLO, UN GRANDE PER GRANDE NORD

Matteo Salvini non si renda ben conto che la trasformazione del movimento da lui progettata è una idea malsana, lo zoccolo duro del movimento originale non accetterà questo affronto, ed egli perderà una fetta importante dei suoi consensi al nord.

LA GUERRA DI SICILIA

Il granaio di Roma si trasforma in questi tempi di delirio politico nel centro d’Italia, a quanto pare stiamo per assistere alle più combattute elezioni regionali da qualche anno a questa parte.
La necessità di portare a casa il maggior numero di preferenze questa volta ha uno scopo che oltrepassa il canale di sicilia e giunge fino al continente, inondandolo di acredine e di arrivismo, è la sintesi del potere.

SALVINI SCONFITTO DAL REFERENDUM

Questo referendum, in cui l’elettorato ha definito la volontà di modificare le politiche verso modalità meno centraliste rappresenta, secondo molti quotidiani una svolta storica.
Noi ingrati ovviamente non siamo d’accordo, riteniamo che le logiche federaliste, fossero da sempre vive e pulsanti in quelle particolari aree geografiche e che più che non il successo di ieri vadano prese in considerazione le dinamiche che hanno fatto si che a votare siano stati il 57,2% degli aventi diritto in Veneto e solo il 38,25% in Lombardia.

LOMBARDIA GIUNTA CIECA (AGGIORNATO)

Ci giunge la notizia che i dispositivi destinati al voto elettronico che verranno utilizzati nel referendum per l’autonomia della Lombardia non sono accessibili agli utenti ipovedenti e non vedenti