IL MOVIMENTO 5 STELLE E’ IL PARTITO SATELLITE DELLA LEGA?

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Circa un anno fa saremo stati dell’avviso che il rapporto tra Movimento 5 stelle e Lega era assolutamente paritario, eppure ora come non mai, sta prendendo piede una teoria molto interessante che col tempo sta trovando sempre più riscontro, cerchiamo di capire meglio l’intera faccenda

Le elezioni di marzo 2018

Poco più di un anno fa, il Movimento 5 stelle ha ottenuto un risultato notevole raggiungendo il 33 %. Ciononostante va registrato che anche la vera sorpresa delle elezioni è stata attribuita alla Lega guidata da Matteo Salvini: in sostanza egli ha quadruplicato il numero dei voti (rispetto alle scorse elezioni) raggiungendo un clamoroso 17 %. Tutto questo ha permesso al noto personaggio di proclamarsi leader supremo dell’intero centrodestra. Diversi mesi dopo le votazioni, si è formato il governo giallo-verde, dove Luigi di Maio e Matteo Salvini hanno unito le forze stipulando un “contratto di governo” che prevede la realizzazione di un programma comune al fine di dare manforte alle sorti del paese. Ai fini di completezza è bene ribadire che il rapporto tra i 2 partiti era assolutamente paritario (almeno fino ai primi istanti del nuovo governo).

Il governo giallo-verde odierno: più verde che giallo

Anche se è passato pochissimo tempo dalla formazione del governo, va detto che il rapporto paritario di cui abbiamo fatto menzione si è scemato (o almeno così sembra essere). Il popolo è convinto che la stragrande maggioranza degli interventi innovativi statali attuati dal governo, è di matrice leghista piuttosto (che penta-leghista) è questo ha permesso a Matteo Salvini di assistere al quasi raddoppiamento delle intenzioni di voto (passando dal 17 % a oltre il 30%) mentre il M5s ha perso almeno il 10%. Cambiamenti così consistenti sarebbero già analisi di studio approfondito qualora avvenissero nell’arco di 2 legislature, eppure tutto questo è successo solamente dopo neanche un anno.

In futuro?

Dato che questo grande avvenimento (il cambiamento delle intenzioni di voto) non sembra arrestarsi, è pronosticabile che il partito leghista trarrà ancora più vantaggio da tutto questo (a discapito del Movimento 5 stelle). Questa cosa si potrebbe spiegare con il fatto che la Lega è stata battezzata dalla popolazione come partito governativo più coerente (rispetto al m5s); dato quello che abbiamo appena detto, è bene dire che c’è la percezione che il partito guidato da Luigi di Maio, tende diverse volte a cambiare interpretazione delle linee guida del programma politico (al fine di trarre “disposizioni” che più si armonizzano con i loro interessi).

Inoltre è bene menzionare un dislivello nella qualità della capacità comunicativa: in genere si può sostenere la tesi secondo cui entrambi i partiti tendono spesso a parlare alla pancia della gente propinando idee populiste, ciononostante la Lega riesce a farlo meglio, presumibilmente perché ha più esperienza (dato che è nata prima del Movimento 5 stelle).

Il movimento 5 stelle è davvero il partito satellite della Lega?

Forse per il momento ancora no, però analizzando il gap (tra esperienza, capacità comunicative e intenzioni di voto attuali) è bene dire che si può ipotizzare che nelle prossime elezioni, la Lega avrà un peso politico così grande che surclasserà tutti gli altri partiti (tra cui il m5s). Inutile dire che se ciò avvenisse, per il Movimento 5 stelle ci saranno 2 strade: o rimanere con la Lega come partito satellite (con un destino molto triste), o andare all’opposizione e ricominciare da 0.

Il tempo essendo giudice deciderà come dovranno andare le cose, nel frattempo auspichiamo una maggiore consapevolezza tra gli elettori.

 

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Marco Galletti.