CHI VIVE SPERANDO MUORE C****DO.

Storia

Non si vive di dietrologie.

Notizia della settimana, un carabiniere all’interno di una importante caserma della sua Arma a Firenze ha affisso una antica bandiera tedesca.
Le peggio sinistre hanno subitamente urlato allo scandalo credendo che fosse una bandiera nazista ma così non era.
Era infatti una bandiera della marina del secondo reich.
Le sinistre hanno subitamente ritirato le provocazioni e le autorità militari sostengono non vi sia ipotesi di reato.
Le peggio destre però continuano a rompere le palle sostenendo che le fake news non provengano da loro.
Palle, infatti la bandiera in questione oggi è diventata la bandiera dell’estrema destra europea e non solo.
Ci troviamo di fronte a dietrologie che ormai lasciano spazio sol all’ilarità in quanto rimasugli marci di un’epoca passata.
Il militare se così lo possiamo definire, che ha giurato di difendere la costituzione e la bandiera Italiana ha esposto nella sua camera una effige non nostra ma che rappresenta ideali e valori vecchi di 100 anni.
Una bandiera che tra l’altro viene utilizzata dai movimenti di estrema destra europei per aggirare l’imposizione di non esporre simboli nazifascisti.
Nella migliore delle ipotesi il soldato in questione è ignorante, nella peggiore è in malafede.
Quale che sia la verità una cosa è certa, l’Italia è in mano ad un esercito in cui militano dei buffoni dalle idee retrograde ed obsolete.
Come possiamo sperare di poterci fidare di costoro che dovrebbero difenderci? Proteggere i nostri affetti ed i nostri interessi quando invece pensano solo a vecchi regimi ormai sepolti dalle nebbie della storia?
A quanto pare tra destra e sinistra le cose non cambiano e passiamo tristemente da individui che sfoggiano magliette cheghevarriane adorando carnefici titini, sterminatori di omosessuali ed ebrei, ad altri idioti che altrettanto ingloriosamente esaltano gesta nazifasciste in abiti bruniti e dai pantaloni alla zuava.
Questa grande confusione fa comodo ai nostri governanti, ci distraggono con le cazzate, ed alla fine tante parole e nessun fatto, il nostro povero pensionato che se ne frega di queste idiozie non arriva a fine mese e le categorie deboli continuano a soffrire.
Sotto elezioni fa comodo potersi nascondere dietro a questi inutili dietrologie invece di rischiare di mettersi veramente in gioco proponendo reali soluzioni.

Christian Longatti
Andrea Gunetti