I GUARDIANI DELL’APOCALISSE

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Ci troviamo in un periodo storico inquietante, una inquietante cappa di arcigno malumore si è impadronita di molti italiani, un fare inquieto li contraddistingue, vedono pericoli ovunque, trascorrono il tempo libero su Facebook segnalando ed insultando tutti coloro che hanno idee differenti dalle loro, osannano il loro padrone infelpettato come se fosse un dio.

Questo spettrale quadro d’insieme è talmente volgare e sconfortante da farmi perdere quel poco di fiducia nell’umanità che ancora gelosamente conservavo.
Se filmassimo certe dichiarazioni o discorsi con una telecamera degli anni 40 e li facessimo visionare a qualche conoscente lontano, egli sicuramente penserebbe che siano filmati dei tempi bui in cui uomini folli smembravano una Europa devastata da lotte fratricide ed inaudite violenze.

Ma quale leva è stata usata per catalizzare la forza di cotanta squallida umanità?
Quali lungimiranti programmi hanno convinto costoro a sostenere un governo che definire imbarazzante è poca cosa?

In realtà nessun programma degno di questo nome e neppure possiamo annoverare tra gli eletti capacità di spicco tali da motivare un livello di acclamazione tale, quello che è stato fatto è molto più subdolo e semplice.

Questi fantomatici politici per ottenere il loro obiettivo di potere hanno fatto leva sui più bassi istinti della popolazione e nella fattispecie nel suo intrinseco egoismo.
A questi sostenitori non interessa, se non nelle loro farneticanti dichiarazioni, che la società civile abbia un vantaggio, il loro ragionamento, sia esso cosciente o meno è assimilabile al mors tua vita mea di romana memoria.
Una compagine di guerrieri dell’orrido che si battono per definire uno status d’odio e rancore, annullando la logica come in un distopico film dell’orrore, strattonando con violenza l’umanità verso baratri culturali che non dovrebbero essere mai più aperti.

Con sostenitori del genere ci si può permettere tutto, ogni azione, sia essa lecita o meno diventa, con l’indottrinamento di regime una lecita e giusta imposizione del volere popolare, a scapito di chi, e sono la maggioranza, conserva nella sua anima un sentimento democratico e nel suo cuore un profondo amore verso i diritti civili e la giustizia.

Christian Longatti
Andrea Gunetti