ROMEO Y JULIETA PETIT CHURCHILL, QUANDO LE DIMENSIONI NON CONTANO

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L’azienda Habanos SA detiene il monopolio della vendita e della produzione dei sigari cubani, esportando in tutto il mondo la filosofia di questo particolare e fine segmento del fumo lento. La qualità di tali sigari viene declinata attraverso marchi diversi ma ugualmente famosi ed importanti tra i quali figurano Bolivar, Cohiba, Cuaba, Fonseca, H. Upmann, Hoyo De Monterrey, Montecristo, Partagas e Romeo Y Julieta sono per citare i più rinomati.

Il nome particolare di questi marchi fanno quasi tutti riferimento a personaggi di importanti opere della letteratura europea. Infatti, durante l’abile lavorazione manuale dei sigari realizzati dagli artigiani (che un tempo si avvaleva prevalentemente di manodopera femminile), detti torcedores, un lettore allieta le operazioni di lavorazione enunciando questi classici letterari.

Nel corso della loro storia, i sigari cubani hanno annoverato numerosi e anche prestigiosi ammiratori, tra i quali spicca senza dubbio alcuno il primo ministro britannico Winston Churchill, la cui figura con la bombetta e l’immancabile sigaro cubano sono entrate ormai nell’immaginario collettivo. Proprio per la predilezione di Churchill per questo prodotto il marchio Romeo Y Julieta ha realizzato una serie di formati che portano il suo nome, declinata in Churchills, Wide Churchills, Short Churchills e Petit Churchills.

La curiosità dell’Ingrato Smoking Club questa volta si è soffermata su quest’ultima tipologia di Romeo Y Julieta, permettendoci di approdare nel mondo dei sigari cubani con un prodotto piacevole e assai valido. Il Petit Churchill si presenta all’interno di una elegante confezione in alluminio con l’effige riportata sulla fascetta (in spagnolo anilla). Il sigaro presenta una variegata gamma aromatica che si alterna con piacere nel corso della fumata.

Al tatto si presenta compatto e ben riempito, di melange chiaro tipica della variante Criollo. All’olfatto giunge una piacevole fragranza dolce ma non stucchevole di miele, che rimanda alla caraibica provenienza.

Giungono infatti fin dall’accensione note legnose a cui si alternano sentori di nocciola, mandorle tostate e una delicata presenza piccante che ricorda il pepe bianco. Offre anche un tiraggio ottimale, il che rende l’esperienza di degustazione continuativa, agile e per niente impegnativa coniugando il tutto con la qualità dei sigari cubani.

Hank Cignatta