ALEA IACTA EST!

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Il dado è tratto!, scandisce il titolo e l’Ingrato è pronto a guadare il Rubicone.

Nelle ultime ore l’aggressività dei fan di questa malsana alleanza di Governo ha assunto dei contorni a dir poco preoccupanti.
Una redazione si sa è da sempre oggetto di insulti e velate minacce da parte di chi è intollerante, ma qualcosa in Italia sta cambiando, serpeggia sui social e tra la gente un malcontento manovrato.
Un interventismo partecipativo di chi nulla capisce ma vuol agitar comunque le braccia, nel disperato tentativo di ritagliarsi un c’ero anch’io da raccontare tra le mura domestiche ai batuffoli di polvere.

Noi, di certo, non possiamo permettere che la libertà di stampa venga compromessa in uno Stato che si professa democratico (esprimiamo solidarietà ai colleghi giornalisti di Genova).

Continueremo a difendervi malgrado le nostre parole vi feriscano e lotteremo affinché vi diventi chiaro l’inganno che certi politicanti stanno tendendo alla democrazia.

Lotteremo sempre contro chi sta deliberatamente condannando all’oblio il Paese. 

Questa alleanza è pura ipocrisia, figlia del poltronarismo, una unione che ogni giorno dimostra de facto quanto costoro poco tengano alla propria nazione ed ancor meno al loro elettorato.

Sono ben consci della china pericolosa verso cui stanno dirigendo l’Italia, ma son vissuti nel culto del dolce far niente, degli alti stipendi e della bella vita col minimo sforzo, e questi e solo questi sono i loro ideali. 

Ecco contro chi combattiamo! Contro un nemico subdolo che illude le masse e le schianta l’una contro l’altra nel giochino del “dividi et impera”.
Per loro le istituzioni sono come per le rane uno stagno in cui gettarsi.

Cari salvini e Di Maio, ogni vostro sgherro che ci attacca rafforza la nostra posizione, democratica e libera, che non vogliamo perdere in cambio di slogan e vuote parole. 

Vedere esponenti di partito che qualche annetto fa inneggiavano alla secessione, gettandosi nella mischia per un selfie con Umberto Bossi, poi al federalismo gettandosi al collo di Roberto Maroni, poi al nazionalismo buttandosi letteralmente ai piedi di matteo salvini ed infine accettare l’alleanza col M5S di Luigi Di Maio stracciandosi le vesti per un posticino in Parlamento! Un cursus honoum di tutto rispetto non c’è che dire!

Quanto può valere la parola di individui del genere? 

Aprire gli occhi d’innanzi a questa pletora di professionisti dell’inganno non è facile, ma noi riteniamo doveroso tentare. 

Lanciarsi contro un muro di scudi non è da tutti, lo comprendiamo, ma noi siamo come gli arditi della prima guerra mondiale.

Fatevi avanti dunque poiché saremo sempre qui a mantener la posizione rispondendo colpo su colpo con le nostre tastiere consunte, come armi affidabili e ben oliate, pronti alla pugna.

Il dado è tratto signori!

Christian Longatti
Andrea Gunetti

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