IL CASO DEL “CACAO” TROPPI SOLDI SPRECATI

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Parliamo oggi di un caso che può di fatto rappresentare l’incompetenza della giunta grillina nella città di Torino.

Al centro di questo “affaire” c’è un locale notturno, il CACAO, una discoteca storica situata in uno dei luoghi più affascinanti della città di Torino, il Parco del Valentino.

Una cornice di assoluto pregio per un locale notturno prevalentemente estivo e che purtroppo a causa di evidenti mancanze di professionalità della giunta cittadina non aprirà probabilmente mai più.

La vicenda è quantomeno fumosa, la città di torino incamerava da questa proprietà circa 117’000 euro ogni anno, tutti versati dallo storico proprietario.
Evidentemente però questo virtuoso rapporto non è stato sufficiente ad appianare le problematiche legate ad alcuni abusi edilizi legati ai servizi igienici (assenti nella struttura) e che rappresentano il casus belli di questa giunta cieca , di fatto la scusa per allontanare un imprenditore che da anni garantisce a Torino un parte di quella movida e quel divertimento che da quando la sindaca Appendino ha preso il potere diventa sempre più rarefatto ed inadeguato a competere con le altre grandi città europee.

A questo punto la vicenda diventa ancora più pazzesca.
Per evitare che durante i mesi necessari ad intavolare una gara d’appalto il locale venga barbarizzato da vandali e ladri se ne da la gestione alla precedente azienda, previo ovviamente il pagamento dell’affitto.
Mesi dopo, in vista della gara d’appalto a questa stessa azienda viene intimato di sgomberare i locali e malgrado il gestore non sia d’accordo con le decisioni della giunta ottempera alla richiesta, liberando il locale di ogni proprietà della sua azienda.
La gara di appalto viene indetta e finalmente c’è un vincitore.

Tutto ok penserete voi, ed invece no poiché secondo i rilievi il locale non è a norma e quindi non si può aprire al pubblico.
A questo punto abbiamo un  gestore sfrattato, un locale chiuso ed un nuovo gestore che non può utilizzare il bene di cui ha legittimamente acquisito l’uso in seguito alla gara d’appalto.
Ovviamente il versamento degli affitti attuale è pari a zero, somma decisamente inferiore a 117’000 euro.
A questa perdita dobbiamo aggiungere la svalutazione dell’area, che necessiterà di importanti interventi di riqualificazione, possiamo quantificarli in circa 300’000 euro,

La causa del gestore subentrante, difficile da valutare ma che possiamo ipotizzare sicuramente essere nell’ordine di 400’000 euro,

Senza considerare costi vari ed eventuali possiamo dire che la fantastica giunta torinese con questa operazione ha perso almeno un milione di euro facendo i conti della serva,

Complimenti, sarebbe bastato mettersi d’accordo col precedente gestore e garantirgli uno sconto sugli affitti a fronte della riqualificazione della struttura.
Un ulteriore esempio di malgoverno e di ciecità politica di cui Torino non aveva assolutamente bisogno.

 Christian Longatti
Andrea Gunetti