LUCA TRAINI, IL GIOVANE SALVINIANO DI MACERATA

Elezioni, Personaggi

Ecco dunque amici, giunge a noi il fattaccio della settimana, un giovane “NOI CON SALVINIANO”, esplode colpi di arma da fuoco contro i passanti,
L’odio e la rabbia hanno raggiunto infine i risultati tragici e deleteri che credevamo potessero tutti coinvolgere.
Odio ed ignoranza hanno portato un giovane aspirante salviniano a prendere le armi e sparare contro gruppi di immigrati nel comune di Macerata, luogo in cui è avvenuta la tragedia che ha visto una giovane massacrata da un immigrato folle e  dissociato.
Un’arma da fuoco è stata oliata, armata, caricata, puntata ed infine i suoi colpi esplosi contro esseri umani innocenti.
Condannare l’assalitore? No! Impossibile, egli solamente è colpevole di poca astuzia , irretito dal parolaio infelpettato e traviato da ideologie desuete.
Un individuo ha commesso un gesto inimmaginabile, ha ucciso, smembrato, si è reso colpevole di omicidio, violenza e follia.
Egli è un immigrato, come tanti ne abbiamo a casa nostra, egli è forse meno folle dei nostri criminali?, colpevoli di aver sciolto bambini nell’acido o di aver ucciso madri e mogli?
La follia non ha paese e non ha età.
E’ noto che mafie e criminalità organizzata da sempre sono in cerca di killer seriali da poter utilizzare come manodopera specializzata.
Se questo folle fosse stato notato da qualche talent scout criminale sicuramente avrebbe avuto un più roseo e malvagio futuro, per fortuna così non è stato.
Ha commesso tuttavia un terrificante atto di violenza, atto per il quale sarà giudicato e condannato.
Ma qual’è stato il motivo per cui egli non è riuscito a fare dei suoi istinti omicidi un lavoro? Semplicemente perché in Italia siamo ancora in grado di difenderci, di evitare che un folle diventi un serial killer.
Le nostre forze dell’ordine riescono anche a difenderci, malgrado a volte, come tutti, sbaglino.
Di fascista costui non ha nulla, non ha infatti onore! sparare a genti inermi, durante il ventennio avrebbe reso costui assolutamente reo, di una inimmaginabile colpa, di una impareggiabile vigliaccheria.
Si fan tutti campioni di giustizia i folli, ma lo stesso termine sfugge alle loro menti ipocrite e pressapochiste.
Laddove il giusto e lo sbagliato son concetti fumosi, che vedono genti mediocri usarle per i loro tornaconti personali i poveri mentecatti tendono a farsi traviare, ad essere usati come banale e volgare manodopera.
Con le mani sporche di sangue questo maceratese oggi deve rispondere ad accuse pesanti, accuse che dimostrano quanto sia pericoloso il comportamento e le parole del mentecattismo salviniano.

Christian Longatti
Andrea Gunetti