IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

in evidenza, Notizie, Personaggi

Quando pensiamo a questo governo il primo incubo che ci offusca la mente è il ministro salvini, su di lui abbiamo già parlato tanto e non si merita neanche uno sputo di inchiostro in più.
Non dobbiamo dimenticarci però che insieme a questo individuo hanno preso il potere innumerevoli poltronari appartenenti alle più nefaste categorie politiche, faccendieri, leccaculisti e chi più ne ha più ne metta.
Ignoranti e timorosi di chiunque possa dare un reale valore aggiunto alla politica durante questi anni di ascesa al potere hanno deliberatamente reso impossibile la vita a chi desiderava solamente fare qualcosa di positivo per il prossimo.
Pubblichiamo oggi una lettera aperta di una nostra lettrice per permettervi di aprirvi la mente su quanto sia sordido l’ambiente politico creato da questa feccia barbara che oggi ci governa.

BILANCIO SU TRE ANNI DI ATTIVISMO POLITICO SOCIALE

Dopo questo tempo nel quale mi sono coinvolta e appassionata su varie iniziative (cura dei parchi pubblici, realizzazione area verde dedicata ai cani, viabilità per la sicurezza delle scuole, accesso ai cani nei supermercati e altro) sento il bisogno di fare una sorta di bilancio, non tanto su quanto sono in qualche modo riuscita a fare, ma più per quello che ahimè mi ha lasciato nella percezione di come la società sia, passatemi il termine, “malata”, di invidia, rivalità, ipocrisia, di avidità e attaccamento al potere.

Mi rendo conto che mi è piuttosto complicato, senza dover scrivere una collana di libri, descrivere in modo chiaro a tutti, le difficoltà che ho dovuto affrontare e sopportare, messe in campo da persone che ostentano la moralità ma che di buono hanno gran poco, pertanto non mi avventuro e lascio solo a chi mi conosce bene e ha seguito un pò tutte le mie iniziative, il personale commento.

L’attenzione verso tematiche sociali, e soprattutto assistenziali, l’ho sempre avuta, rafforzata anche dalle esperienze di lavoro, ma questo recente maggiore impulso ad impegnarsi e dimostrare il “di più” è scaturito dalla breve esperienza politica che ho avuto candidandosi alle Amministrative del Comune di Chioggia nel 2016.

In quell’occasione infatti mi ero davvero impegnata e appassionata (e col senno di poi posso dire anche forse in maniera un po’ ingenua) nel promuovere le idee del partito della Lega, realizzando anche diversi video postati sui social, dove uno di questi ha avuto oltre 20 mila visualizzazioni e 200 condivisioni, ma tutto questo è risultato scomodo e indigesto ai “malati” di potere, con il risultato finale di essere stata letteralmente espulsa dal partito senza un giustificato motivo.

Posso affermare con assoluta certezza, proprio perché l’ho vissuta involontariamente in prima persona, che un politico, laddove percepisca anche la più remota possibilità di essere toccato nel proprio bacino di voti, tira fuori il peggio di sé per difenderlo. 

È stato infatti questo particolare aspetto della politica che mi ha impressionato di più perché ho notato che qualsiasi politico, indifferentemente dallo schieramento a cui appartiene, pur sposando a pieno alcune idee o iniziative giudicandole utili per la comunità, preferisce non affrontarle quando queste in qualche modo possono minare il proprio consenso di voti; ne rimane quindi la conclusione che tutto si fa per un qualsivoglia tornaconto.

Ma se da un lato questo mio attivismo non è stato accettato dall’ambiente politico, dall’altra è stato questo ritenere ingiusto il trattamento ricevuto che hanno alimentato in me un forte motivo di rivalsa nel dimostrare che anche da soli, se si vuole e ci si impegna, si può fare molto per smuovere il senso civico e la solidarietà.

Cittadini che si impegnano attivamente nel sociale, nell’assistenzialismo e comunque a favore della città, credo ce ne siano tanti, che in svariate forme, magari nascoste o anonime, contribuiscono ad alimentare quei sani valori civili che costituiscono la nostra buona società. 

Quando si fa parte di un’Associazione, un Comitato o una qualsiasi altra forma aggregativa di persone che, unite, perseguono uno specifico fine, credo sia più agevole dedicare del tempo. Farlo da soli con le proprie forze invece è più dura, e necessita di tenacia e una dedizione completa e costante, dedicando moltissimo del proprio tempo, sacrificando ovviamente anche famiglia e tempo libero.

Vi prego di credermi se dico che non voglio autocelebrarmi, ma quanto sono riuscita a fare però credo abbia un valore aggiunto e comunque diverso, che è quello di aver dimostrato che anche un semplice cittadino, da solo, può fare molto per il sociale e per la città, ed è quindi questo il messaggio positivo che voglio trasmettere.

Si, dico trasmettere perché sento il bisogno di staccare momentaneamente la spina per ritrovare un pò di serenità che in questo tempo non ho avuto, con la speranza però di poter scuotere quelle tante persone che sono propositive alla solidarietà ma sono frenate da alcune paure che si vincono solo dopo aver assaporato la vicinanza, magari anche di poche ma belle persone che incontri, e che fortunatamente ancora esistono.

Spero quindi che, nel mio piccolo, la mia esperienza possa costituire uno stimolo positivo per far capire ad ogni singolo cittadino che contribuire, anche da soli, nell’impegno sociale è sicuramente costruttivo per il bene della città.

Laura Doria

Lascia un commento