LA VITTORIA DELL’IGNORANZA E DEL MENTECATTISMO

cultura, Elezioni

L’election day è terminato, in questa giornata uggiosa si delinea un quadro politico in cui di fatto non esiste alcun vincitore.
Tra camera e senato le variazioni dei vari partiti sono minimali e di fatto il quadro è quasi speculare.
Il centrodestra domina: Lega 17,59%, Forza Italia 14,00%, Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 4,34%, Noi con l’Italia 1,31%  che insieme raggiungono il 37% circa.
M5S col 32,36% dei votanti è l’unico partito a non aver corso in coalizione rappresenta oggi il primo partito del paese.
Il Partito democratico scende al 18,84% e di fatto si attesta come secondo partito più importante, ora che è il momento di decidere alleanze ed amicizie sarà la chiave di volta per garantire la governabilità del paese.
Gli altri partiti: +Europa 2,57%, Italia Europa insieme 0,58%, Lorenzin 0,52%, Svp – Patt 0,43%, Liberi e uguali 3,38%, Potere al popolo 1,13%, Casapound Italia 0,93% (ottimo risultato).
Una sconfitta generale, e non una vittoria come vogliono farvi credere tutti.
Il movimento ha perso poiché da solo non potrà governare proprio niente, non ha abbastanza consensi, necessita di una stampella per prendere il potere.
Una stampella che inoltre deve essere solida e comprovata, cosa difficile per un partito che ha sempre rifiutato di allearsi con i rappresentanti della vecchia politica.
La Lega di salvini dal canto suo non può proprio ambire a nessun particolare ruolo, anche se ha la leadership del centrodestra non ha sufficiente appeal politico e capacità per governare e comunque sarà Mattarella a decidere chi avrà l’onere di guidare il paese, ponendo la giusta attenzione
a favorire una coalizione solida e produttiva, vicina alle esigenze dell’europa ed in grado di far progredire la nazione.
Si prospettano scenari multipli raccapriccianti, un possibile accordo M5S – salvini, che da sempre strizza l’occhio agli amici pentastellati con cui condivide l’elettorato mediocre ed ignorante.
Una divertente e preferibile debacle dell’alleanza di destra che favorirebbe un’alleanza Silvio Berlusconi –  PD, cosa che a nostro avviso sarebbe preferibile ad ogni altro scenario.
Un’altra ipotesi è l’acquisto di 25 senatori e 45 deputati, dato che l’unico che può farlo, per ovvie ragioni di solvibilità,  è Berlusconi questo porterebbe a dover ricalcolare i pesi all’ interno della coalizione.
Oppure il caos post elettorale che porterebbe la nazione al collasso e che obbligherebbe tutti a tornare alle urne quanto prima.
I veri vincitori di queste elezioni sono gli ignoranti, i poltronari, i mentecatti. elettori ed eletti, tutti della stessa pasta, colpevoli di aver distrutto con la loro imbecillità la stabilità di una nazione che avrebbe potuto competere con le più importanti aree industriali e produttive a livello globale e che invece naviga a vista, guidata da idioti della peggior risma, affezionati solo alle loro poltrone ed ai loro vizi.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

 

Gli italiani sono quelli che combattono da sempre per i diritti ma mai per i doveri, che con invidia e indifferenza mal sopportano la competenza al punto da vedere simpaticamente un partito di ignoranti ed inoccupati.
Nel contempo l’italiano vede con piacere un fascista, rigore (di facciata) che si incarna per benino con la lega di nuova generazione a cui delegare un rilancio della nazione da sempre paventato ma mai ottenuto, poiché quando il raggiungimento di un obiettivo richiede sacrifici e rigore anche il leader maximo inizia a non piacere più, perchè oggi come ieri il voto non deve portare sacrifici ma se possibile portarci benefici personali (e non collettivi) .
Da buoni figli di una nazione che per senso unitario non ha mai certamente brillato.

Paolo Pazzi

One thought on “LA VITTORIA DELL’IGNORANZA E DEL MENTECATTISMO

  • dal sito “www.maurizioblondet.it” consiglio una lettura molto interessante dal titolo; E COSI’ E’ NATA LA “LEGA SUD”? L’articolo chiarisce come il m5s sia un partito del sud populista ma non sovranista che è ideale per la mentalità statalista del sud che si aspetta aiuti dallo stato non potendo uscire da una situazione di de-industrializzazione avvenuta dall’ unita d’Italia in poi. La disperazione e la rabbia hanno fatto votare per grillo gente che in buona fede crede che loro sono li’ per fare gli interessi del popolo e non delle elites, sebbene hanno già detto di non voler piu’ lasciare l’euro che era l’unica maniera per fare tornare ricchezza al paese. Travaglio il 6/4/2018 a 8 e 1/2 ha detto che “È chiaro che la proposta del M5s sul reddito di cittadinanza e quella della Lega sull’abolizione totale della legge Fornero sono impraticabili, perché costerebbero troppo”!! Dopo questa dichiarazione già sono sorti dubbi tra i lettori del fatto quotidiano sul perchè il grillino Travaglio non lo avesse detto prima delle elezioni che il reddito di cittadinanza è impraticabile!!! Che si stiano separando le lettere Mo Vi Mento??? il video è; Marco Travaglio: “Almeno M5S e Lega hanno pensato alle persone fregate dalla crisi”

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