SALVINI NON FA RIMA CON GRILLINI

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Il felpetta dopo settimane di tediosissimi discorsi diffusi su ogni media esistente in cui pontificava sulla sua vittoria e sulla fatidica alleanza con Di Maio ha partecipato stamane ad una conferenza stampa con gli alleati, ecco dunque la situazione attuale:
Il Presidente della Repubblica Italiana ha ricevuto i rappresentanti del centro destra, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e salvini.
La conferenza stampa che è seguita è stata priva di qualsiasi lampo di speranza, Berlusconi incupito guardava malissimo salvini, reo di essere la causa dell’annientamento del centro destra, Giorgia Meloni cercava di mantenere una parvenza di serenità mentre il felpetta con la sua solita faccia di bronzo parlava del solito nulla com’è abituato a fare.
“Abbiamo fatto presente al Presidente la nostra disponibilità a guidare il paese”, questo hanno detto alle telecamere assiepate… e grazie al caxxo. Aggiungiamo noi.
Che fine ha fatto l’alleanza GrulloLeighista? Tutto quell’inutile chiacchiericcio barbaro che avrebbe portato i due più beceri movimenti populisti italiani a “governare” questa nazione malata?
A quanto pare è un’idea che non piaceva per niente al Presidente che evidentemente preferisce riportare gli italiani alle urne piuttosto che vedere la sua amata nazione in mano ad ignoranti e poltronari.
Salvini affacciatosi ai suoi strapallosi canali Facebook enuncia urbi et orbi che “ha un panettiere di fiducia e non due forni” e quindi bisogna dargli la maggioranza assoluta (CHE??? COSA??? N.d.e.)
Sostiene che vuole qualcuno a Bruxelles che difenda l’Italia, evidentemente lui che in quella città bivacca da anni non è in grado di farlo ed adesso vuole trovare un’altra cadrega a casa sua.
Uno sfogo al limite dell’assurdo, delirante, iniquo, ignorante, populista, irrispettoso delle istituzioni.
Un discorso finalizzato a confondere le idee a tutti con l’unico scopo di iniziare la sua personale nuova campagna elettorale nella speranza di ottenere un così alto numero di preferenze da poter riportare l’Italia in un nuovo medioevo.
Lui chiede cosa vogliamo, ebbene noi  sappiamo cosa vogliamo, un’Italia che salvini non potrà mai rappesentare poichè non è in grado di capirne la profondità, la storia, la logica.
Non è in grado di immaginarne il futuro, non è in grado di sostenerne il peso.
Ecco sogno un mondo salvinifree, populism free, idiot free.
Ecco dunque il giorno dell’urne s’appresta, affacciamoci al fatidico momento evitando di attibuire voti a chi ha l’unico scopo di mendicare gli euro che non è mai stato in grado di guadagnare.

Christian Longatti
Andrea Gunetti