LIBERIAMOCI DALLE CATENE

“Se la conoscenza può creare dei problemi, non è tramite l’ignoranza che possiamo risolverli.”
Questo sosteneva Isaac Asimov, Professore di biochimica e premiato scrittore.

Un’ ovvietà che abbiamo dimenticato, e nel dimenticarcene rischiamo di perderci nelle nebbie della storia.
Quelle nebbie che avvolgono nomi di antichi popoli ormai dimenticati, nebbie eterne destinate a genti che avevano smarrito la via, la ragione, il senno.

Siamo una specie strana noi umani, bestie e dei allo stesso tempo.
La nostra ispirazione divina ci porta a creare strumenti incredibili, internet ed i social network ne sono un esempio lampante.
La nostra bestialità però ci fa trasformare questi strumenti in pesanti catene che ne stravolgono e vanificano le possibilità di evoluzione e crescita per cui sono state ideate.
Fake news, notizie spazzatura e quella tediosa necessità della maggior parte dei fruitori di queste catene di apparire, di dire la loro opinione su argomenti dei quali non conoscono nulla come se fossero guidati da una forza malevola che li costringe a rendersi ridicoli agli occhi dell’umanità tutta.

Mark Elliot Zuckerberg, fondatore di Facebook, per ridurre la mefitica influenza di questi contenuti mendaci ha di recente chiuso alcune importanti pagine di movimenti politici di destra ed estrema destra in Italia.
Considerato che Facebook è noto per consentire praticamente qualsiasi tipo di contenuto, il fatto che queste pagine e gruppi siano stati bloccati dimostra l’effettiva pericolosità dei contenuti che venivano postati.
Contenuti che catalizzavano l’attenzione di masse di analfabeti funzionali e li aizzavano contro i loro antagonisti politici.
Contenuti che attraverso le condivisioni diventavano cacofonie lagnose, intollerabili e mendaci, buone solo a destabilizzare, a schiacciare, ad infastidire.

Il tracollo culturale che la politica italiana ha affrontato negli ultimi anni si è reso palese nella persona di matteo salvini, individuo che come suoi famosi ma scellerati predecessori ha saputo usare questi nuovi strumenti digitali per catalizzare l’attenzione di un definito target culturale e sociale.

Oggi, con la sua cassa mediatica ridimensionata e con un drastico calo di consensi, questi individui si rivolgono addirittura alle “catene” di WhatsApp  per veicolare le loro assurde mistificazioni e per seminare terrore e paura nell’elettorato.
Con una retorica ormai catastrofista hanno innondato gruppi un tempo spassosi e leggeri di mentecattismo e follia, e poco ci manca che additino a colpevoli e responsabili delle patrie disgrazie la compagine “Giudaico-Massonica” in perfetto stile Goebbels.

Se esiste un sistema di potere che controlla tutto e tutti questo non lo possiamo sapere, ma una cosa invece la sappiamo, chiunque cerchi di riportare l’ordine nel caos, la cultura laddove regna l’ignoranza e la logica ove dimora solo confusione è nel giusto.
Più volte siamo stati criticati per l’ammirazione che nutriamo verso la conoscenza e la cultura, criticati da masse di eletti ed elettori nella sfera salviniana.
Individui che spocchiosamente si vantavano di essere praticamente analfabeti o di non aver mai letto un libro in vita loro.

Ci auguriamo dunque che queste arcane forze, questi fumosi poteri nascosti che tanto intimoriscono le schiere destrorse nazionalpopolari si attivino e celermente risolvano il problema Italia una volta per tutte.

Christian Longatti

Comments (2)

  1. Caro Renzo,
    Se leggi l’articolo a cui ti riferisci comprenderai che è satirico.
    Detto cio, bannaci pure.

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