SALVINI SI DIMETTE!!!! ED ABBANDONA L’ITALIA

Da qualche ora non si sa più niente del ministro degli interni, grande preoccupazione dei vertici della lega e della nazione tutta.
Ci giunge dalle stanze segrete del carroccio la notizia riservatissima che Il Ministro Salvini ha trasmesso ufficialmente al presidente della repubblica Mattarella le sue dimissioni da ministro.
Contestualmente ha inviato ufficiale comunicazione a Giorgetti, eminenza oscura della lega.

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IL FALO’ DELLE VANITA’ DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA

Oggi dovrebbe essere un giorno di festa. Il condizionale però è d’obbligo, in quanto nel Bel paese non viene percepita come una ricorrenza sentita. La festività odierna è per i più occasione per allungare il fine settimana, moderno status symbol che non si vede l’ora che arrivi ma che sparisce nella frazione di un battito di ciglia.

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A ROMA SI INSTAURA IL TERZO TRIUMVIRATO

Dopo Pompeo, Cesare e Crasso nel 60 a.c. seguiti da Ottaviano, Antonio e Lepido nel 43 a.c. si è dovuto attendere 2061 anni per rivedere sulla scena politica romana l’instaurazione di un terzo triumvirato, quello di Conte, salvini e Di Maio.
Sappiamo che ogni volta l’alleanza durò poco e si passò alla guerra civile a causa delle inevitabili rivalità tra i triumviri e le divergenze che tra essi si erano venute a creare.

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ITALIANI, OSTAGGIO DEI POPULISTI

Mentre il Quirinale, nella persona del Presidente Mattarella sta cercando di risolvere la situazione Governo con l’aiuto di Cottarelli dalla strada il felpetta populista sbraita ed urla come un banditore fomentando le masse e rendendo sempre più delicata la già terribile situazione che egli stesso ha contribuito, il larga parte, a creare.

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LA PAURA DEI MERCATI CONTINUA

In attesa che Cottarelli finalizzi la lista dei ministri l’opinione degli investitori sulla stabilità dell’Italia è evidentemente ancora bassissima, lo spread sale a quota 230 e le borse subiscono un forte calo che di fatto annulla ogni utile dall’inizio dell’anno.
Questi i risultati che il governo del cambiamento ha portato alla nazione in soli due mesi, complimenti.

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REPUBBLICA PRESIDENZIALE O DELLE BANANE?

Come fare per evitare il governo e mantenere un minimo di credibilità politica?
Impuntarsi irresponsabilmente su un nome, tale Savona ha consentito alla fazione populista di evitare di cadere nella trappola governo che ora dovrà essere risolta da un pool tecnico, seguito a breve distanza temporale da una nuova elezione.
Inevitabile la rottura dell’alleanza, peraltro prevista dal felpetta nazionale, che da subito si è dedicato alla nuova campagna elettorale alla quale ha fin d’ora deciso di dare prepotenti toni anti Quirinale ed anti europeisti, rubando la scena a Di Maio ed al movimento pentastellato che purtroppo non si era reso conto di quanto astuto e pericoloso fosse il suo finto alleato politico e di come il suo operato li avrebbe danneggiati.

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PERCHE’ IL COSTO DEL POPULISMO E’ TROPPO ALTO

La politica ha sempre avuto la funzione di tutelare gli interessi di individui residenti all’interno di specifiche aree geografiche, oggi l’area di cui facciamo parte non è più l’Italia, è l’Europa.
Il potere della zona euro da sempre è stata una fastidiosa spina nel fianco per i macro stati che dominano il mondo e da sempre forze esterne cercano di ridurre il potere di questa nostra culla culturale al fine di aumentare il loro potere ed arricchire le loro economie.

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