IL PROBLEMA DELLA POLITICA CHE NON RISOLVE I PROBLEMI

he l’iniquità dell’elettorato fosse giunta a bassissimi livelli lo sapevamo e già ci rendevamo conto che in Umbria, anche e sopratutto in virtù della vacuità delle forze politiche in antitesi alla destra a trazione salviniana, avrebbero stravinto i nazionalisti.
Niente di grave comunque, è sempre il solito disegno perverso che si ripete anno dopo anno senza mai dare veramente alle persone quello che è stato promesso.
Stiamo assistendo non alla vittoria di una nuova politica del fare ma all’ennesima politica del raffazzonarsi, dell’accaparrarsi, del favorire l’amico e dell’infischiarsene grandemente dell’elettore medio.

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SALVINI SGUINZAGLIA I SUOI LECCAPIEDI PER OSCURARE REPORT

Igor de Biasio e Gianpaolo Rossi: chi sono costoro?
Due membri del Consiglio di Amministrazione della Rai, politicamente vicinissimi a salvini (sopratutto de Biasio).
Sono i due personaggi che a seguito della trasmissione di Report in cui si faceva riferimento alle evidenti responsabilità della lega nel Russian Gate hanno attaccato duramente il programma.

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RE DI UNA DESTRA MORENTE

Cos’è diventata la destra oggi? una mera ombra di quel vigoroso centro destra che dalla fine degli anni 90 fino a circa un decennio fa ha saputo farsi portavoce dell’ideale liberale e moderato, cappeggiato da Silvio Berlusconi questo movimento ha catalizzato l’attenzione dei media per lustri, fino al momento in cui riuscì a portare oltre due milioni di persone a Roma in quello che probabilmente è il più grande evento politico della storia della nazione.

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LA GUERRA TI FA BELLA

Ogni mezzo è buono per portare le masse a patteggiare per l’una o per l’altra parte, destabilizzare è la parola d’ordine, portare il sacrificio di vite umane a tali livelli da divenire intollerabile non funziona più, oggi c’è bisogno di trasformare tutto in uno show perverso.
Ed ecco quindi che appaiono le eroine curde, bellezze “disarmanti” ma decisamente armate a fare da testimonial ad una guerra che come tutte le guerre non ha niente di nobile.

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A PROVA DI ERRORE

Gli inquietanti venti di guerra che ci fanno rabbrividire in questi giorni in cui opposti schieramenti di navi e di uomini si fronteggiano nello stretto di Kerch ci ricordano con fin troppa prepotenza che la nostra specie a quanto pare ha la triste attitudine a camminare sull’orlo di un abisso insondabile.

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LO SPREAD, GIUSTIFICATO STRUMENTO DI PRESSIONE

Stiamo assistendo in questi giorni ad una progressiva perdita di credibilità politica del nostro ambiguo governo nei confronti dei partner europei e globali.
Questa è la conseguenza del pressappochismo ampiamente dimostrato in qualsiasi tematica da loro trattata.
Bravissimi a fare promesse ed assolutamente inadeguati nel realizzare qualsivoglia soluzione pratica.

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L’INGRATO INTERVISTA SALVINI, quando le frasi fatte non bastano più.

Che Dio ci assista.
Con quasi 3000 miliardi di Euro di debito pubblico non rimane che la preghiera.
E che il Dio sia cattolico.
Altrimenti tanto vale mettersi in fila per un suicidio assistito.
Ammesso che non si sia già in fila, senza saperlo.

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THE BEACH BOYS, I PRIMI SPERIMENTATORI DEL ROCK

I Beach Boys sono stati un gruppo fondamentale per lo sviluppo della storia del rock e del retaggio culturale americano. Prima dell’avvento di gruppi in grado di creare sonorità dal piglio ritmico più rapido e rocciose, i giovani statunitensi si scatenavano ascoltando artisti rockabilly del calibro di Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e Elvis Presley.

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ITALIANI, OSTAGGIO DEI POPULISTI

Mentre il Quirinale, nella persona del Presidente Mattarella sta cercando di risolvere la situazione Governo con l’aiuto di Cottarelli dalla strada il felpetta populista sbraita ed urla come un banditore fomentando le masse e rendendo sempre più delicata la già terribile situazione che egli stesso ha contribuito, il larga parte, a creare.

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PERCHE’ IL COSTO DEL POPULISMO E’ TROPPO ALTO

La politica ha sempre avuto la funzione di tutelare gli interessi di individui residenti all’interno di specifiche aree geografiche, oggi l’area di cui facciamo parte non è più l’Italia, è l’Europa.
Il potere della zona euro da sempre è stata una fastidiosa spina nel fianco per i macro stati che dominano il mondo e da sempre forze esterne cercano di ridurre il potere di questa nostra culla culturale al fine di aumentare il loro potere ed arricchire le loro economie.

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